category: cronache dalla terra, chi è semra, le ricette di suora semra, post discutibilmente utili
comments: commenti (39)(popup) | commenti (39)

L'opera "Cipolla Autosufficiente" è una creazione di Semra, disponibile presso i migliori mercati ortofrutticoli e anche qui.
Intendiamoci. Non è che non sono capace di cucinare. È che tra me e i fornelli c’è quello che definirei un conflitto non bellico, diciamo pure una guerra fredda – e l’aggettivo fredda non è certo casuale. C’è una specie di sospettoso rispetto. Io non ti tocco, tu non mi tocchi, e pace. Generalmente i nostri contatti si limitano a scambi di effusioni più o meno frequenti tra me e il frigorifero. Del tipo che a intervalli regolari di 15-20 minuti mi fiondo con piglio deciso verso il rettangolo color panna e fingendomi ispirata apro l’anta come si aprirebbe la porta del bagno in preda a un attacco di dissenteria acuta. Dopo di che resto a scrutare le sue interiora, quelle del frigo, impalata, lo sguardo famelico che va dai Leibniz choco-milk (di sua proprietà) al succo concentrato di pompelmo, per una manciata di minuti, finché non richiudo e me ne esco con la coda fra le gambe. (Oppure, alternativamente, finché non afferro il barattolo di marmellata all’arancia decisa a fare il salto di qualità verso l’iperglicemia. Ebbene sì, sono una fan della marmellata all’arancia. E allora?). Patetico, lo so, ma tant’è.
Con il pentolame, e in genere con l’attrezzatura tutta della produzione mangereccia, invece, c’è un rapporto di cordiale insofferenza. Lui non mi sopporta così come io lo disprezzo. Siccome però siamo personcine ragionevoli e sappiamo bene che non possiamo fare totalmente a meno l’uno dell’altra – in realtà il pentolame farebbe benissimo a meno di me, anzi, starebbe una favola – talvolta mettiamo da parte i dissapori e avviamo una collaborazione reciproca a tempo determinato. Nel senso che io prendo pentole e padelle per le corna giusto il tempo di saltarmi le zucchine (vedi voce Zucchine Trifolate, a seguire) o, se proprio devo, ergo se c’è una formale richiesta da parte di ospiti vari e rompiballe, il tempo di cuocere una rapidissima pasta con qualcosa. I miei cavalli di battaglia sono:
- Crudaiola Semplificata: pasta di qualsiasi tipo, pomodori pachino & ricotta (o anche mozzarella) da aggiungere a fine cottura con un filo d’olio. No basilico, no peperoncino, no aglio, altrimenti non la chiameremmo Semplificata, don’t you think?
- Crudaiola Modificata: vedi Semplificata, con tonno al posto della ricotta. Questo piatto riscuote un discreto successo tra gli inquilini, transitori e non, della mia non-casa. Il proprietario in particolare ne è oltremodo ghiotto.
- Penne in Sugo di Olive: pasta a piacere, sugo di pomodori pelati, olive nere snocciolate e tagliate a pezzetti. Geniale, no?
- Spaghetti col Pesto Che Ha Fatto Mia Zia: piatto particolarmente raro. Consideriamo il fatto che mia zia sta a Genova e che per sottrarle un po’ del suo preziosissimo pesto devo aspettare che lei vada a trovare la mia famiglia in Puglia (in genere succede alle “feste grandi” o in occasione di matrimoni e/o funerali), e dopodichè prendere a mia volta il treno, inventarmi una scusa tipo “ciao mamma mi mancavi tanto dunque eccomi qui” e trafugare un paio di barattoli fino a Roma. In conclusione, chi dovesse trovarsi a degustare questa prelibatezza potrebbe a ragion veduta ritenersi un individuo fortunato.
- Cous Cous Con Lenticchie Che Ha Fatto Mia Madre: cous cous, lenticchie prese dal pacco umanitario non richiesto della mia famiglia che, convinta di avere una figlia in fase di deperimento a cinquecento km di distanza, si ostina a inviare barattoli di roba che deperisce allegramente nella dispensa. Questo piatto, infatti, è più che altro uno strenuo tentativo di liberarsi della roba e a tale scopo viene preparato in quantità tale da sfamare l’Angola e pure lo Zambia.
- Zucchine Trifolate: bisogna dire che questa leccornia desta il pessimismo generale prima dell’assaggio. Un po’ per la cattiva fama delle zucchine, un po’ per l’aspetto poco invitante del piatto (una sorta di mistura verdastra con scaglie di bruciato). Tuttavia la degustazione dei miei ospiti è sempre stata seguita da positivi commenti verbali e gassosi.
In conclusione. Cari giovani aitanti che con tutta la buona volontà mi inviate ogni giorno invitanti proposte di matrimonio convivenza e adulterio: siate cauti. Lo dico per voi, che una volta superata la fase sesso-sfrenato-in-ogni-dove potreste non passarvela tanto bene, fra zucchine trifolate, frittate di funghi e crudaiole improbabili. Poi tornare dalla mamma non è consentito. Uomo avvisato…
(Se ancora non sono stata abbastanza scoraggiant…ehm…convincente, vi invito ad attendere il prossimo post che inaugurerà una nuova rubrica: Le Ricette Di Suora Semra)


















